I Prestanome

prestanome_internoPerchè 150 parlamentari che hanno un programma da seguire, delle indicazioni chiare da parte del loro elettorato devono andare a chiedere “consiglio” al santone Beppe Grillo?

Questa è stata la domanda che mi sono posto non appena ho visto le umilianti immagini dei parlamentari e senatori a 5 stelle spaesati in attesa di un autobus che li avrebbe portati non si sa dove.

Eppure un programma ce l’hanno e per qualsiasi dubbio c’è sempre la rete a cui chiedere consiglio (??).  Ma evidentemente lo streaming va bene quando c’è da incontrare Bersani, e il referendum on line non va bene per chiedere agli elettori del movimento se preferiscono un linea “dura” senza alcuna alleanza, o visti gli inaspettati risultati elettorali, una linea più “riformista” che permetta se non altro di togliere il tanto odiato governo di Rigor Montis e soprattutto di attuare alcuni dei 20 punti del programma.
Ma non c’è bisogno perchè le risposte le ha tutte lui: Beppe Grillo.
Uno che, come dice Crimi, “Non sbaglia mai!”. Salvo poi precisare, in tipico stile Crimi, che “non sbaglia mai, nel senso che è una persona lungimirante” (io amo quest’uomo ndr).

Eppure a vedere quello che ha costruito quest’uomo, escluso dalle primarie del PD del 2009, c’è da fargli i complimenti. Ha messo su una squadra di Signori Nessuno, li ha collocati in parlamento e dall’esterno ne muove le fila. Tecnicamente, i deputati 5 stelle, si potrebbero definire dei prestanome del comico genovese. Ingabbiati così come sono da un programma e da un non-statuto che sembra essere il libro delle verità assolute. Mai messo in discussione.
Anzi, di qualche giorno fa il post di Grillo in cui disconosce tutti quegli elettori che, a suo dire, “non hanno capito il senso del movimento”.
Ma non era il movimento che faceva della rete il suo baluardo?
Perchè questi giovani ragazzi devono dare conto Grillo e non agli elettori?
Perchè non rendere partecipe l’elettorato con uno streaming dell’incontro?

Autore dell'articolo: Mr.Tambourine

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