Opinioni di un Clown…

La realtà che io ho per voi è nella forma che voi mi date!

Questo vuol dire tutelare gli autori?

Questo vuol dire tutelare gli autori?

Da utente di Anobii, ogni tanto faccio il giro dei vari gruppi per vedere se riesco a trovare qualche gruppo interessante al quale unirmi.

Mentre sfoglio l’elenco dei gruppi ne trovo uno che come nome porta ” Socialsharing | Copyleft | Nocopy”, così mi iscrivo.

Già al primo post, dell’utente J, rimango allibito, ecco riportato il testo:

La SIAE ci chiede il pizzo. Il comune di Negrar (VR) deve sborsare ben 300 euro per aver portato in scena (gratuitamente) lo spettacolo della Compagnia Fantasma “I Sentieri di Seth” tratto dal nostro libro “La Strategia dell’Ariete“.

Due funzionari SIAE, abbigliati come agenti immobiliari della periferia povera di Lugano, hanno assistito alla piéce per poi palesarsi con tanto di distintivo per “difendere” gli interessi degli autori, cioé noi. Noi eravamo presenti. Abbiamo sottolineato che la licenza creative commons di cui ci avvaliamo consente a chiunque di riprodurre, modificare ecc. ecc. (senza scopo di lucro) la nostra opera.*

Ora, a qualche mese di distanza, la SIAE multa il comune perché dice che La Strategia dell’Ariete non è in creative commons e che noi andiamo protetti. Insomma pretendono il pizzo sulle nostre produzioni, che da sempre sono libere di circolare.

Bene. Sappiano i signori della SIAE che a metodo mafioso rispondiamo con metodo mafioso. D’ora in poi fate attenzione a presentarvi alle nostre “esibizioni”. Siamo in quattro, incazzosi e feroci, e si sa le gambe si spezzano facilmente.

* Nel colpophon dei nostri libri si trova questa dicitura che ci sembra abbastanza chiara in proposito - evidentemente la SIAE assume funzionari analfabeti - :

Quest’opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons: si consente la riproduzione parziale o totale dell’opera e la sua diffusione per via telematica, pubblicazione su diversi formati, esecuzione o modifica, purché non a scopi commerciali o di lucro e a condizione che vengano indicati gli autori e che questa dicitura sia riprodotta.
Ogni licenza relativa a un’opera derivata deve essere identica alla licenza relativa all’opera originaria.
Gli autori difendono la gratuitá del prestito bibliotecario e sono contrari a norme o direttive che, monetizzando tale servizio, limitino l’accesso alla cultura. Gli autori e l’editore rinunciano a riscuotere eventuali royalties derivanti dal prestito bibliotecario di quest’opera.”

[ link di riferimento: Post originale su Anobii, Articolo di riferimento, Copyleftfestival 2008 ]

Ogni ulteriore commento è superfluo!

Mi dispiace che ci sia gente, ancora convinta che una così assurda gestione del Copyright, abbia lo scopo di tutelare gli autori e i lettori! Quando inceve a fare i miliardi sono SEMPRE e SOLO le varie major o multinazionali di turno!!! SVEGLIA GENTE!!!!

Vi lascio con un citazione di De Andrè:

“Certo bisogna farne di strada
da una ginnastica d’obbedienza
fino ad un gesto molto più umano
che ti dia il senso della violenza
però bisogna farne altrettanta
per diventare così coglioni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni
.”

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