La Pittima era una “figura professionale” nata nel X secolo nelle repubbliche marinare di Venezia e Genova che aveva il compito di riscuotere i soldi dei creditori che lo assumevano.
Il tutto senza alcuna violenza fisica nei confronti dei debitori.
Era semplicemente un “rompipalle” che, pagato dal creditore e vestito di rosso, seguiva, tartassava e sfiniva psicologicamente il debitore.
Seguiva il debitore ovunque (con la sua inconfondibile toga rossa), facendogli delle scenate in pubblico affinché questo per vergogna o per “disperazione” si decidesse a pagare! Una figura alquanto divertente! Non trovate?
Chissà perché il nome “pittima” è una parola al femminile!:-D
Naturalmente c’è chi ne ha parlato, MOLTO meglio di me, in musica.
A’ Pittima è una stupenda canzone di Fabrizio De Andrè:
Per i non Genovesi (come me), ho trovato la traduzione:
LA PITTIMA
Cosa ci posso fare
se non ho le braccia per fare il marinaio
se in fondo alle braccia non ho le mani del muratore
e ho un pugno duro che sembra un nido
ho un torace largo un dito
giusto per nascondermi con il vestito dietro a un filo
e vado in giro a chiedere i soldi
a chi se li tiene e glieli hanno prestati
e glieli domando timidamente ma in mezzo alla gente
e a chi non vuole darsi ragione
che sembra di starnutire contro il tuono
gli mando a dire che vivere è caro ma a buon mercato
io sono una pittima rispettata
e non andare in giro a raccontare
che quando la vittima è uno straccione gli do del mio.
Per maggiori informazioni sulla “professione” di Pittima basta fare un giro su wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Pittima

14:47 del 25 Giugno 2009
Grande Mr.Tambourine!!! Non ero mai passata di qui…MI PIACE il tuo blog.
Ps: sai…anche io leggo per leggittima difesa!Kiss