M5S, le chiacchiere stanno a 0,6%!

Scrivo questo post perchè non ne posso più di sentire parlare di “partito della rete” o “democrazia della rete” quando ci si riferisce al movimento 5 stelle. Si può essere d’accordo o meno con la linea politica del movimento, ma che un imbonitore (un altro!) ci faccia credere che i suoi capricci sono l’espressione degli […]

I Prestanome

Perchè 150 parlamentari che hanno un programma da seguire, delle indicazioni chiare da parte del loro elettorato devono andare a chiedere “consiglio” al santone Beppe Grillo? Questa è stata la domanda che mi sono posto non appena ho visto le umilianti immagini dei parlamentari e senatori a 5 stelle spaesati in attesa di un autobus […]

Perchè non riesco a credere

di Norberto Bobbio IO NON sono un uomo di fede, sono un uomo di ragione e diffido di tutte le fedi, però distinguo la religione dalla religiosità. Religiosità significa per me, semplicemente, avere il senso dei propri limiti, sapere che la ragione dell’uomo è un piccolo lumicino, che illumina uno spazio infimo rispetto alla grandiosità, […]

oıɹɐɹʇuoɔ lɐ ɐɹıƃ opuoɯ lı

Questo vuol dire tutelare gli autori?
Questo vuol dire tutelare gli autori?

Da utente di Anobii, ogni tanto faccio il giro dei vari gruppi per vedere se riesco a trovare qualche gruppo interessante al quale unirmi.

Mentre sfoglio l’elenco dei gruppi ne trovo uno che come nome porta ” Socialsharing | Copyleft | Nocopy”, così mi iscrivo.

Già al primo post, dell’utente J, rimango allibito, ecco riportato il testo:

La SIAE ci chiede il pizzo. Il comune di Negrar (VR) deve sborsare ben 300 euro per aver portato in scena (gratuitamente) lo spettacolo della Compagnia Fantasma “I Sentieri di Seth” tratto dal nostro libro “La Strategia dell’Ariete“.

Due funzionari SIAE, abbigliati come agenti immobiliari della periferia povera di Lugano, hanno assistito alla piéce per poi palesarsi con tanto di distintivo per “difendere” gli interessi degli autori, cioé noi. Noi eravamo presenti. Abbiamo sottolineato che la licenza creative commons di cui ci avvaliamo consente a chiunque di riprodurre, modificare ecc. ecc. (senza scopo di lucro) la nostra opera.* Leggi di più a proposito di oıɹɐɹʇuoɔ lɐ ɐɹıƃ opuoɯ lı

L’Inghilterra chiede il pagamento dei diritti per l’uso della sua lingua

[Articolo pubblicato su stopensando.wordpress.com il 10 Dicembre 2007]

LONDRA (10 Dicembre 2027) Con una inaspettata proposta di legge il primo ministro Inglese, Gordon Brown è riuscito a spiazzare l’intera comunità di internet. Nella proposta di legge, presentata oggi alla Camera dei Lord, il primo ministro prevede di fare pagare delle royalties a tutte le persone che utilizzano la lingua inglese per comunicare!
La singolare proposta è stata discussa oggi alla presenza degli innumerevoli Lord direttamente dal Primo Ministro in persona. Lo stesso Brown, durante il dibattito ha fatto sapere che era sua intenzione presentare richiesta ufficiale all’ ONU affinché la legge venga estesa all’interno pianeta. In poche parole, secondo questa legge, gli unici legittimati a parlare la lingua Inglese sono gli inglesi (sudditi della Regina e muniti di regolare passaporto) i quali potranno utilizzare il “linguaggio” in maniera libero e incondizionato. Sia nella comunicazione di tutti i giorni che nelle opere d’arte e ingegno (poesia, canzoni, letteratura ecc..).
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